€ 0,00
Il carrello è vuoto
Ricerca personalizzata
Belgian/American One Woman Black Metal.
(estratto recensione metalitalia.com)
A differenza di altri misteriosi figuri che oggi popolano le tenebre dell’underground black/death, Lalartu continua a conciliare la suddetta immagine incappucciata con un suono che, per quanto complesso, stratificato e ultraterreno, si guarda bene dallo scadere in forme onanistiche di eccentricità e sperimentazione (basti pensare alla recente prova degli Ævangelist). Musica che si è nutrita abbondantemente delle peggiori nefandezze del catalogo Iron Bonehead e Norma Evangelium Diaboli da un lato e di certi titani degli anni Novanta dall’altro, per un risultato complessivo che, sul filo di una gestualità rituale e contraddittoria, sembra volerci traghettare oltre il nostro spazio-tempo.
Così com’era stato per l’esordio “Kadingir”, anche “ITIMA” si configura quindi come un viaggio, un’opera da assimilare nelle giuste condizioni per riuscire a carpirne il linguaggio espressivo e non smarrirsi nel suo reticolo di pieni/vuoti sensoriali, con i primi dati da esplosioni di blasfemia non troppo distanti da quelle di Wrathprayer, Teitanblood o Beyond e i secondi a manifestarsi grazie a parentesi ambient dal sapore etnico e siderale. Un flusso di coscienza (trattasi di un’unica suite della durata di poco superiore ai quarantacinque minuti) che ci mostra il Nostro camminare sull’orlo dell’Abisso per poi descriverne con dovizia di particolari il tuffo in quel maelstrom ribollente e terrificante, con i riff, le ritmiche e le voci a farsi via via sempre più deformi e votati al culto di antiche divinità che creano e distruggono la vita.
- Jewelcase CD
- 4 page Booklet on 170gsm Art Paper
- Limited to 500 copies
4th pressing: Blue Yellow Mixed vinyl, includes insert printed on uncoated paper.
High Roller Records, transparent green vinyl, ltd 300, 5c printed gatefold cover with UV spot, 5c printed 8 page booklet.
High Roller Records, 2nd pressing, white vinyl, ltd 300, 425gsm heavy cardboard cover, printed inner sleeve, poster, mastered for vinyl by Patrick W. Engel at Temple of Disharmony, original 1987 sound
US cosmic black metal (Void Omnia) meets raging Cascadian black metal inspired by black metal from Greece (Insanity Cult).
US cosmic black metal (Void Omnia) meets raging Cascadian black metal inspired by black metal from Greece (Insanity Cult).
"Wreathed in Mourncloud" is inspired by countless wanderings amongst the crags and fells of England’s Lake District, howls defiance, regret and remembrance to the bitter grey skies. The Watcher has spent the best part of three years painstakingly crafting the material that not only matches the power of its predecessor but takes every aspect of Fellwarden’s sound to the next level.