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While the fury of Vaal is still present, the focus has shifted towards a more melancholic and atmospheric approach. Return to times long forgotten, through visions of the hidden land.
"In 2011 Marrok (Selbstentleibung, Harakiri for the Sky) founded ANOMALIE to
combine his favourite elements of emotional Black Metal, Post Metal and
Depressive Rock which results in his own uncomparable vision of profound and
honest music. Two years later the work for his first full-length output
"Between the Light" came to a conclusion - ANOMALIE is ready to unveil this
impressive debut album, dedicated to the forlorn souls of our time!
Official re-issue, 6 panels digipak
Ready to ship 27/02/2020

Deicide, Morbid Angel e Sinister (o Dead Congregation, volendo citare un gruppo più recente) sono quindi i primi termini di paragone di “The Sixth Hour”, opera che porta a termine il restyling avviato dal precedente “Ritual Theophagy” in un’escalation dai toni barbari e diabolici, allentando e irrigidendo la tensione secondo un gusto sopraffino e un’assoluta padronanza delle dinamiche del songwriting. In effetti, si potrebbe pensare ai dodici episodi della tracklist come a percorsi sonori che – partendo da basi piane – finiscono per arrampicarsi su pareti più ripide e frastagliate, all’insegna di una tecnica messa sempre al servizio della narrazione e lungi dallo scadere nell’onanismo di molti act contemporanei. Proprio come su un “Covenant”, un “Hate” o un “Once Upon the Cross”, ogni brano presenta almeno un riff o una melodia che si imprime a fuoco nella memoria, con esiti che fanno subito pensare al bagaglio old school della formazione lombarda, tra parentesi spaventosamente orecchiabili, digressioni infernali e affondi nel caos organizzato di marca Trey Azagthoth.
Tre quarti d’ora di musica che, dalla hit istantanea “Hail, King of the Jews!” all’epica “I.N.R.I.”, passando per l’omaggio a “Desolate Ways” di “Blessed Are the Wombs That Never Bore”, ci riconsegnano dei Blasphemer all’apice dell’ispirazione e della maturità stilistica, oltre che sancire il primo grande disco death metal dell’anno.
estratto da Metal-Italia.com (CLICCA QUI PER RECENSIONE COMPLETA)
Deicide, Morbid Angel e Sinister (o Dead Congregation, volendo citare un gruppo più recente) sono quindi i primi termini di paragone di “The Sixth Hour”, opera che porta a termine il restyling avviato dal precedente “Ritual Theophagy” in un’escalation dai toni barbari e diabolici, allentando e irrigidendo la tensione secondo un gusto sopraffino e un’assoluta padronanza delle dinamiche del songwriting. In effetti, si potrebbe pensare ai dodici episodi della tracklist come a percorsi sonori che – partendo da basi piane – finiscono per arrampicarsi su pareti più ripide e frastagliate, all’insegna di una tecnica messa sempre al servizio della narrazione e lungi dallo scadere nell’onanismo di molti act contemporanei. Proprio come su un “Covenant”, un “Hate” o un “Once Upon the Cross”, ogni brano presenta almeno un riff o una melodia che si imprime a fuoco nella memoria, con esiti che fanno subito pensare al bagaglio old school della formazione lombarda, tra parentesi spaventosamente orecchiabili, digressioni infernali e affondi nel caos organizzato di marca Trey Azagthoth.
Tre quarti d’ora di musica che, dalla hit istantanea “Hail, King of the Jews!” all’epica “I.N.R.I.”, passando per l’omaggio a “Desolate Ways” di “Blessed Are the Wombs That Never Bore”, ci riconsegnano dei Blasphemer all’apice dell’ispirazione e della maturità stilistica, oltre che sancire il primo grande disco death metal dell’anno.
Cult black metal outfit NARGAROTH is now reissuing eight of its full-length records via Season of Mist on CD format!
'Spectral Visions Of Mental Warfare' is a collaboration with Nychts released in 2011 and is re-released on 2CD in digipak format with a 24 page booklet.
For fans of TSJUDER, GORGOROTH, MAYHEM, DARKTHRONE, MARDUK.
4 new hymns, recorded in the same session like Sargeist's latest full length masterpiece, Unbound, showing nothing but Satanic Black Devotion.