Back in stock - musica Black Metal e Dark estrema - Sound Cave - page 114







































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Back in stock - musica Black Metal e Dark estrema

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€ 13,00

FUNERAL
To Mourn Is A Virtue

CD with bonus track "The Swansong of My Heart" (demo version) in Digipak with 12-page booklet

Season of Mist is now reissuing FUNERAL’s ‘To Mourn Is a Virtue,’ which was originally released in 2011.
This release is the missing link between the band’s seminal albums, ‘Tragedies’ (1995) and ‘In Fields of Pestilent Grief’ (2002).
This compilation album contains a wealth of unreleased demo-recordings as well as nine rare tracks that had been recorded between 1996 and 2004 and remastered in 2010.

For fans of EVOKEN, AHAB, MOURNING BELOVETH.
Artwork by William-Adophe Bougereau - "Le premier deuil" (1888).


Season of Mist
2023
DIGI CD
€ 14,00

GRAND MAGUS
Triumph And Power

Settimo album per questi veterani del epic power metal!
 


Soyuz Music
2014
CD
€ 13,00
€ 14,00

DEMONICAL
Darkness Unbound

Cyclone Empire
2013
CD
€ 13,00

EREB ALTOR
Fire Meets Ice

Quarto Album! 


Cyclone Empire
2020
CD
€ 13,00

PARASIT
A Proud Tradition Of Stupidity

D-Beat Crustpunk aus Schweden!
 


Cyclone Empire
2016
CD
€ 12,00
€ 14,00

FLAMES
Last Prophecy


 


Floga Records
2018
CD
€ 14,00

SULPHUR MAGAZINE
Interlude #1

Numero speciale di Sulphur: una monografia di 30 pagine di STORMLORD

IN LINGUA ITALIANA


Syn Editions
2023
MAGAZINE
€ 5,00
SULPHUR MAGAZINE - Magnificat - Issue #2 (English edition)
-15%

SULPHUR MAGAZINE
Magnificat - Issue #2 (English edition)

100 pages, professionally printed!

On this issue, editorial articles and interviews with: Spite Extreme Wing, Aborym, Minenwerfer, Antrisch, Marthe, The Gloomy Radiance Of The Moon, I, Voidhanger Records, Woods Of Desolation, Trivax, Deinonychus (early days interview), Midnight Odyssey, Swartadauþuz and… many more  

IN LINGUA INGLESE


Syn Editions
2024
MAGAZINE
€ 14,00 € 11,90

TITAAN
Itima

(metalitalia.com) "A differenza di altri misteriosi figuri che oggi popolano le tenebre dell’underground black/death, Lalartu continua a conciliare la suddetta immagine incappucciata con un suono che, per quanto complesso, stratificato e ultraterreno, si guarda bene dallo scadere in forme onanistiche di eccentricità e sperimentazione (basti pensare alla recente prova degli Ævangelist). Musica che si è nutrita abbondantemente delle peggiori nefandezze del catalogo Iron Bonehead e Norma Evangelium Diaboli da un lato e di certi titani degli anni Novanta dall’altro, per un risultato complessivo che, sul filo di una gestualità rituale e contraddittoria, sembra volerci traghettare oltre il nostro spazio-tempo.
Così com’era stato per l’esordio “Kadingir”, anche “ITIMA” si configura quindi come un viaggio, un’opera da assimilare nelle giuste condizioni per riuscire a carpirne il linguaggio espressivo e non smarrirsi nel suo reticolo di pieni/vuoti sensoriali, con i primi dati da esplosioni di blasfemia non troppo distanti da quelle di Wrathprayer, Teitanblood o Beyond e i secondi a manifestarsi grazie a parentesi ambient dal sapore etnico e siderale. Un flusso di coscienza (trattasi di un’unica suite della durata di poco superiore ai quarantacinque minuti) che ci mostra il Nostro camminare sull’orlo dell’Abisso per poi descriverne con dovizia di particolari il tuffo in quel maelstrom ribollente e terrificante, con i riff, le ritmiche e le voci a farsi via via sempre più deformi e votati al culto di antiche divinità che creano e distruggono la vita.


Atmf
2020
DIGI CD
€ 13,00
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