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Back in stock - musica Black Metal e Dark estrema
Full coloured cover with white inner jacket + 24paged Booklet & A2 Poster. Limited to 150 copies on 12" Vinyl.
Fourth and last album, this is Emperor´s swansong. The band left the death metal field for a more symphonic and metal opus.
Third Album, 100 copies black vinyl
estratto da Metal-Italia.com (CLICCA QUI PER RECENSIONE COMPLETA)
Deicide, Morbid Angel e Sinister (o Dead Congregation, volendo citare un gruppo più recente) sono quindi i primi termini di paragone di “The Sixth Hour”, opera che porta a termine il restyling avviato dal precedente “Ritual Theophagy” in un’escalation dai toni barbari e diabolici, allentando e irrigidendo la tensione secondo un gusto sopraffino e un’assoluta padronanza delle dinamiche del songwriting. In effetti, si potrebbe pensare ai dodici episodi della tracklist come a percorsi sonori che – partendo da basi piane – finiscono per arrampicarsi su pareti più ripide e frastagliate, all’insegna di una tecnica messa sempre al servizio della narrazione e lungi dallo scadere nell’onanismo di molti act contemporanei. Proprio come su un “Covenant”, un “Hate” o un “Once Upon the Cross”, ogni brano presenta almeno un riff o una melodia che si imprime a fuoco nella memoria, con esiti che fanno subito pensare al bagaglio old school della formazione lombarda, tra parentesi spaventosamente orecchiabili, digressioni infernali e affondi nel caos organizzato di marca Trey Azagthoth.
Tre quarti d’ora di musica che, dalla hit istantanea “Hail, King of the Jews!” all’epica “I.N.R.I.”, passando per l’omaggio a “Desolate Ways” di “Blessed Are the Wombs That Never Bore”, ci riconsegnano dei Blasphemer all’apice dell’ispirazione e della maturità stilistica, oltre che sancire il primo grande disco death metal dell’anno.
Limited remastered green double vinyl
Abbey rd half speed masters
2LP Vinyl (Please note not final artwork)
140gram
Gatefold Heavy Weight sleeve
OBI strip
By their hammer let none be saved – Misþyrming return to lay down the law. Með hamri is the sound of the iron heel of Black Metal trampling the face of musical modernity.
Með hamri is deeply saturated with the vibrantly alive energy that Misþyrming capture so effectively on stage. The drums sound organic and powerful, the guitar distortion has a vicious bite, and D.G.’s vocals are as brutal and evocative as ever. The underlying spirit is one of action. There is melancholy, bitterness, and filth, but one of the album’s foremost characteristics is its relentless surge of determination. Never before have Misþyrming sounded livelier and more confrontational.